Non più un mero adempimento formale o una dichiarazione d'intenti su carta, ma una verifica rigorosa e sostanziale lungo tutto l'iter di gara ed esecuzione dell'opera. È questo il messaggio centrale del documento redatto in sinergia dall'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) e dal MASE (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica), attualmente aperto alla consultazione pubblica per raccogliere le osservazioni degli operatori fino al 30 settembre 2026.
Le nuove indicazioni operative puntano a chiarire i dubbi applicativi emersi nell'ambito del Green Public Procurement (GPP), fornendo un quadro di riferimento certo per la pubblica amministrazione e le imprese edili.
Criteri Ambientali e contenziosi: quando si rischia l'impugnazione del bando
Uno dei nodi cruciali affrontati nel documento riguarda la gestione dei ricorsi legati alla presenza o all'assenza dei CAM nei capitolati di gara:
- Omissione totale dei CAM: qualora il bando di gara tralasci completamente l'inserimento dei requisiti ambientali previsti per legge, sussiste l'obbligo di impugnazione immediata della documentazione da parte degli operatori.
- Inserimento parziale o difforme: se i criteri ambientali sono presenti ma non del tutto conformi alla norma, l'impugnazione immediata è ammessa unicamente laddove le clausole errate precludano di fatto all'impresa la possibilità di formulare un'offerta o partecipare utilmente alla gara.
Opere private e regime transitorio: le regole per l'Edilizia
L'orientamento espresso da ANAC e MASE fa chiarezza anche su importanti profili operativi specifici del settore delle costruzioni:
- Scomputo degli oneri: l'obbligo di rispettare i CAM Edilizia è confermato anche per i soggetti privati che realizzano opere di urbanizzazione a scomputo del contributo di costruzione.
- Periodo transitorio (DM 24 novembre 2025): per i progetti validati sotto la previgente disciplina, la gara può essere ancora bandita secondo i vecchi parametri ambientali a patto che il bando sia pubblicato entro e non oltre tre mesi dalla validazione del progetto stesso.
- Accordi Quadro e Convenzioni: le clausole ambientali devono essere vincolanti sia nei contratti ad adesione automatica sia nelle riaperture di confronto competitivo.
Verifiche, prove e fase di collaudo: la responsabilità del RUP
Il vademecum raccomanda alle stazioni appaltanti di richiedere la documentazione e i mezzi di prova relativi ai requisiti tecnici preferibilmente durante la fase di gara (prima dell'aggiudicazione definitiva), laddove il singolo decreto CAM non specifichi tempistiche differenti.
In fase esecutiva, il RUP (Responsabile Unico del Progetto) è tenuto a trasmettere la documentazione probatoria al collaudatore. Spetterà a quest'ultimo verificare in cantiere la rispondenza tra quanto attestato in sede di offerta e la reale esecuzione delle opere: eventuali difformità riscontrate sul campo avranno un impatto diretto sull'esito finale del collaudo, esponendo l'esecutore a possibili penali o alla mancata approvazione dell'opera.



