Dopo l'adozione delle linee guida sulla gestione informativa digitale di inizio 2026, la regolamentazione del BIM negli appalti pubblici italiani si arricchisce di un tassello cruciale. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) pubblicherà in autunno un secondo documento tecnico, espressamente focalizzato sulle dinamiche di cantiere, sulle procedure di variante, sulla Direzione Lavori e sulle fasi di collaudo.
La lacuna operativa della prima fase
Le linee guida emanate a inizio anno avevano fornito la cornice organizzativa e metodologica per l'impostazione informata dei contratti (dati, ruoli e Ambiente di Condivisione Dati - ACDat). Tuttavia, l'esperienza operativa ha evidenziato una scopertura normativa proprio nel momento in cui il progetto passa dalla modellazione teorica alla realizzazione fisica.
La gestione delle varianti in corso d'opera, l'attività quotidiana della Direzione Lavori e le operazioni di collaudo rappresentano tradizionalmente le fasi a maggior rischio di contenzioso e di extra-costi. Senza una regola condivisa su come registrare e validare le modifiche all'interno dei modelli informativi in cantiere, il rischio è di inficiare i benefici di trasparenza e controllo garantiti dal BIM.
Le novità in arrivo: direttive MIT e White Paper OICE
Per colmare questo vuoto operativo, il panorama istituzionale e professionale introdurrà due principali strumenti di riferimento:
- Nuove direttive tecniche del MIT: Anticipate da Pietro Baratono (coordinatore della Commissione di monitoraggio BIM del MIT), le nuove indicazioni del Ministero definiranno standard precisi per tracciare le modifiche contrattuali e garantire la continuità informativa tra modello di progetto e modello as-built.
- Il White Paper OICE: In parallelo, l'Associazione delle organizzazioni di ingegneria e di architettura pubblicherà un documento d'indirizzo frutto di una sperimentazione condotta su 43 stazioni appaltanti in 8 differenti ambiti operativi.
Perché la fase esecutiva non può più attendere
L'innalzamento del livello di digitalizzazione imposto dalle norme e l'ampliamento dei contratti pubblici gestiti in BIM rendono improcrastinabile la standardizzazione della gestione di cantiere.
Per stazioni appaltanti, Direttori dei Lavori e imprese esecutrici, l'aggiornamento autunnale rappresenterà una guida fondamentale per armonizzare il flusso documentale informatico con la contabilità dei lavori, riducendo i margini di incertezza legale e procedurale durante l'esecuzione dell'opera.




