I prezzi delle costruzioni continuano a crescere su base annua, con intensità diverse nei principali comparti. Il comunicato ISTAT pubblicato il 29 settembre indica per agosto 2026 prezzi alla produzione degli edifici residenziali e non residenziali invariati rispetto a luglio e in aumento del 2,9% rispetto ad agosto 2025. Per strade e ferrovie, invece, l’incremento raggiunge l’1,1% sul mese e il 5,7% sull’anno.
Energia e prodotti industriali: gli indicatori da seguire
Lo stesso comunicato rileva, sul mercato interno, aumenti annui del 26,3% per i prezzi della fornitura di energia elettrica e gas, del 10,2% per i prodotti chimici e del 7,3% per metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti. Sono indicatori di comparti industriali: non rappresentano automaticamente il rincaro del singolo materiale acquistato in cantiere. Offrono però elementi utili per osservare il contesto delle forniture.
Il prezzo medio non sostituisce l’analisi delle lavorazioni
La ricaduta tecnica riguarda soprattutto l’aggiornamento dei preventivi. Applicare una maggiorazione uniforme all’intero computo può nascondere differenze rilevanti: una lavorazione con forte incidenza di componenti metallici ha una struttura di costo diversa da una prestazione dominata dalla manodopera.
Una verifica efficace parte dalle voci più significative del quadro economico, confrontando quantità, prezzi unitari, offerte dei fornitori e tempi di consegna. Occorre considerare anche trasporti, noli, movimentazioni e possibili sostituzioni di prodotto, verificandone la compatibilità con le prestazioni richieste dal progetto.
Computi e approvvigionamenti devono dialogare
Il tempo trascorso tra redazione del computo e acquisto delle forniture può incidere sulla sostenibilità della commessa. Per questo la programmazione degli approvvigionamenti dovrebbe accompagnare quella delle lavorazioni: anticipare un ordine può ridurre l’incertezza sul prezzo, ma comporta esigenze di liquidità, deposito e protezione dei materiali.
Gli indici ISTAT costituiscono una base informativa. L’eventuale revisione del corrispettivo contrattuale richiede invece la verifica della disciplina applicabile e delle clausole del contratto: il dato statistico, da solo, non determina un diritto all’adeguamento.
Il quadro di agosto invita quindi a lavorare con maggiore dettaglio. La stabilità mensile degli edifici e l’accelerazione delle infrastrutture mostrano quanto sia utile valutare i costi in relazione alle lavorazioni effettivamente previste.




