Entra in una nuova fase operativa la procedura dell’iperammortamento. Il decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 14 ottobre 2026 ha aperto, dalle ore 12 del giorno successivo, la trasmissione delle comunicazioni di completamento degli investimenti attraverso l’Area Clienti del GSE. Il provvedimento approva anche i modelli e le istruzioni disponibili sulla piattaforma.
Una maggiorazione fiscale del costo del bene
L’incentivo sostiene gli investimenti ammissibili effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Il meccanismo consiste nella maggiorazione del costo riconosciuto fiscalmente per il calcolo degli ammortamenti e dei canoni di leasing: il beneficio agisce sulla determinazione del reddito imponibile. La documentazione indicata dal MIMIT comprende una perizia tecnica asseverata e una certificazione contabile.
Per un’impresa di costruzioni, il primo passaggio è verificare l’effettiva ammissibilità dell’investimento. La presenza di componenti elettronici, sistemi di telecontrollo o funzioni digitali non è sufficiente, da sola, a dimostrare il rispetto dei requisiti dell’agevolazione.
L’analisi deve riguardare il bene nella configurazione acquistata e utilizzata dall’impresa, tenendo insieme caratteristiche tecniche, modalità di funzionamento e documenti del produttore.
La comunicazione richiede coerenza tra le diverse fasi
Il percorso comprende comunicazione preventiva, conferma dell’investimento e completamento. Quest’ultima deve quindi essere preparata come parte di un fascicolo unitario, nel quale sia possibile ricostruire il collegamento tra ordine, fatture, bene installato e documentazione tecnica.
Sul piano organizzativo è utile assegnare un responsabile del fascicolo e verificare che i dati utilizzati dall’amministrazione coincidano con quelli del perito e dei fornitori. Differenze nella descrizione del bene, nelle matricole o nella ripartizione dei costi possono rendere più complessa la ricostruzione dell’investimento.
I nodi specifici delle costruzioni
Nell’aggiornamento del 19 ottobre, ANCE segnala questioni applicative ancora da chiarire per il settore, tra cui il trasferimento temporaneo all’estero dei beni e l’individuazione della struttura produttiva quando l’attività si svolge in cantieri temporanei. Sono aspetti particolarmente rilevanti per macchine e attrezzature che cambiano frequentemente luogo di impiego.
La disponibilità della procedura rende quindi opportuno un controllo coordinato tra impresa, consulente fiscale e tecnico incaricato. Il fascicolo deve descrivere l’investimento reale e consentire di dimostrare i requisiti richiesti lungo tutto il procedimento.




